Ingestione di corpi estranei

Talvolta la realtà può regalare episodi degni di uno dei migliori “dog movies” di Hollywood. Così, parafrasando una delle celebri frasi del film “Io e Marley” (USA 2008 – interpretato da Owen Wilson e Jennifer Aniston), può capitare che il proprio cane ingurgiti un’intera segreteria telefonica … e poi il telefono per dessert! Ma al di là delle ipotesi al limite del credibile, anche l’ingestione di oggetti più piccoli (pezzi di giochi o cuscini) o semplicemente le cattive abitudini alimentari (ossa o frutta non snocciolata), possono innescare un processo patologico che, nei casi più gravi, può addirittura risultare mortale. La causa è da individuarsi nell’occlusione dell’apparato digerente che può riverberare i suoi effetti anche sullo stato di salute generale del soggetto.

La presenza di un corpo estraneo all’interno dell’apparato digerente (bocca, faringe, esofago, stomaco, piccolo e grosso intestino ed infine il retto) può determinare una diversa sintomatologia a seconda della sua localizzazione. I sintomi possono essere più o meno esacerbati. Tanto dipende dal grado di occlusione: parziale (cioè quando transitano almeno i liquidi) o completa.

Ebbene l’occlusione a carico del primo tratto gastrointestinale può impedire all’animale il normale processo di assunzione degli alimenti solidi: il cane (o il gatto) può manifestare il mancato interesse al cibo o può rigettare (attraverso il vomito) l’alimento non digerito. Inoltre potrebbe aversi diarrea causata dall’aumento della peristalsi intestinale dovuta alla presenza del corpo estraneo. Quando invece l’occlusione si localizza nell’ultimo tratto del gastroenterico, potrebbe manifestarsi anche l’impossibilità alla defecazione nonostante i ripetuti e prolungati tentativi.

In presenza anche di uno solo di questi sintomi, o qualora vi sia la semplice possibilità che l’animale abbia ingerito un corpo estraneo, sarebbe opportuno recarsi quanto prima dal veterinario che procederà alla raccolta dell’anamnesi con la testimonianza del padrone. Qualora il caso lo richieda, il medico veterinario procederà ad eseguire ulteriori e specifiche indagini mediante l’impiego di un esame radiografico od ecografico, per permettere la formulazione della diagnosi di certezza e pianificare il trattamento più idoneo.

Il trattamento può quindi essere diverso, a seconda della tipologia, della localizzazione e del tempo di permanenza del corpo estraneo. Pertanto la tempestività nella diagnosi e nella rimozione permette, nella maggior parte dei casi, la migliore ripresa da parte del soggetto. All’attualità le tecniche disponibili per la rimozione dei corpi estranei consistono nell’utilizzo dell’endoscopia e della chirurgia tradizionale, singolarmente o in combinazione. Una volta individuato il tratto di apparato digerente primariamente coinvolto, viene praticato un intervento terapeutico, appropriato a ciascuna situazione, per permettere il ritorno alla pervietà del tubo digerente con la rimozione della causa occlusiva.

In conclusione deve sottolinearsi che qualunque oggetto, anche quello apparentemente più innocuo, può rivelarsi – una volta ingerito – causa di un grave stato patologico. È quindi consigliabile prestare sempre attenzione al comportamento ed alle abitudini dei nostri animali domestici evitando, per quanto possibile, che possano ingerire corpi non commestibili.

Domenico Grimaldi, Medico Veterinario