Comprendere lo stato di salute dell’animale

Può capitare che i nostri animali non stiano bene, ma a causa dell’incapacità di comunicarcelo con il linguaggio, non sempre riusciamo a realizzare subito che c’è qualcosa che non va. Ci sono allora alcuni sintomi e manifestazioni generali di malessere che possiamo osservare già a casa e che rappresentano un campanello d’allarme.

Possiamo facilmente osservare lo stato generale, ovvero se il mantello o la corporatura hanno subito delle variazioni (ad esempio se l’animale è dimagrito saranno più evidenti le prominenze ossee). Anche il colore delle mucose è un dato importante che spesso possiamo controllare, ad esempio osservando la parte interna del labbro. Normalmente le mucose sono di colore rosa, anche se possono essere pigmentate di colore nero in alcune razze con mantello scuro. Se le mucose sono rosa chiaro o addirittura bianche, o colorate intensamente di rosso o assumono un colore violaceo è necessario che il cane o il gatto vengano sottoposti a una visita clinica accurata dal proprio veterinario, per capire il motivo di questa variazione di colore.

Un altro dato molto utile che possiamo ottenere a casa è la misurazione della temperatura. Di solito nei nostri animali questa si ottiene per via rettale, spingendo un termometro molto piccolo (meglio se digitale e veloce) per circa un centimetro nel retto. Il valore normale della temperatura è più alto di quello registrato nell’uomo, ed è compreso tra 38.0 e 39.2 °C. Temperature più alte e più basse generalmente possono essere un segno clinico importante, per cui vanno riferite al veterinario al momento della visita. La secchezza del tartufo (naso) non è indice attendibile di malessere o di “febbre” nei nostri animali, perché è influenzato da diversi fattori, dovuti sia allo stato di salute dell’animale che alle caratteristiche dell’ambiente in cui esso si trova.

In generale oltre alle manifestazioni di malattia più comuni, quali mancanza di appetito, debolezza, vomito e diarrea, le malattie dei nostri animali possono dare segnali meno tipici, quali aumento della sete e dell’urinazione, tosse sporadica, diminuzione della resistenza al normale esercizio fisico. Inoltre si consideri che a volte i sintomi non sono continui, ma possono presentarsi in modo intermittente, soprattutto nelle malattie croniche. Per tale motivo ogni volta che un segno clinico (ad esempio vomito, diarrea, tosse, barcollamenti, etc.) si presenta in modo ripetuto nel tempo, è importante sottoporre l’animale ad una visita ed eventuali accertamenti.

Anche se non parliamo la stessa lingua, i nostri piccoli amici possono manifestare anomalie e segni clinici che possiamo in parte osservare già a casa, con manualità semplici, ma estremamente utili. Sarà cura del medico veterinario di fiducia definire la gravità dei sintomi che osservati e definire insieme al proprietario un piano diagnostico e/o terapeutico adatto ad ogni singolo caso.